Fatturazione elettronica, scenari incerti per il commercialista

“L’Unagraco è attenta alle necessità dei colleghi presenti su tutto il territorio italiano, per contribuire ad individuare soluzioni efficaci per guardare con maggiore serenità al futuro dell’attività anche attraverso nuovi percorsi con la capacità di fare rete e di ottimizzare i costi. Quindi, ben vengano le «specializzazioni», da intendersi come ulteriori, ma non uniche, opportunità dei colleghi, destinate all’implementazione delle attività degli studi professionali, ma sempre e, soprattutto, sempre se attuate con meccanismi che salvaguardino principalmente tutti coloro che si affacciano alla professione di commercialista ed esperto contabile e gli studi meno strutturati”. Così Giuseppe Diretto, presidente Unagraco, commenta lo scenario relativo alle specializzazioni dei professionisti. “La digitalizzazione futura, a partire dal 2019 con l’introduzione della fatturazione elettronica, presenta scenari incerti per il ruolo del commercialista, con particolare riferimento a quelli che sono da sempre impegnati con la gestione degli adempimenti tributari”.

“Specializzarsi è fondamentale – spiega Vincenzo Ficarella, presidente Commissione Processo Tributario Odcec Bari – Ad esempio sul contenzioso c’è un dato molto chiaro: nei primi sei mesi del 2017 in Puglia ci sono ricorsi depositati per un valore delle controversie pari a 400 milioni di euro. Il processo tributario si gioca la partita sulle procedure e nel merito: per quanto concerne il merito i commercialisti possono entrare nella questione, ma la procedura va studiata e approfondita per un percorso preciso e mirato, affinché si possa difendere in maniera corretta il contribuente di fronte agli organi di giustizia tributaria”.

Tonio Albrizio, vicepresidente Odcec Trani, pone l’attenzione su due nuove istituti, la crisi da sovraindebitamento e la mediazione, dove i commercialisti “hanno la possibilità di accedere ad appositi istituti creati dagli ordini. Sono discipline in cui c’è la possibilità di trovare lavoro anche se ovviamente speriamo che ci sia sempre meno crisi, solo che la ripresa è ancora lontana”.

Vito Sarcino, commercialista dell’Odcec Bari, pone l’attenzione sull’obbligo di emissione di solo fatture elettroniche: “oltre ad essere un valido strumento in termini di riduzione dei costi ed incremento dell’efficienza all’interno degli studi, consente altresì di delineare per il dottore commercialista e l’esperto contabile nuovi ruoli e nuove opportunità professionali come quelle di consulenti a supporto delle imprese e delle PA nell’implementare processi di fatturazione elettronica e conservazione digitale; servizio di conservazione digitale dei documenti; attività di responsabile della conservazione dei documenti contabili e fiscali; delegati nella gestione degli adempimenti connessi alla piattaforma di certificazione dei crediti; auditor nella certificazione dei processi di conservazione digitale”.

Per Giuseppe Scelsi, commercialista dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bari, “l’attività nelle consulenze tecniche di parte o d’ufficio in materia bancaria è finalizzata all’individuazione di eventuali anomalie e violazioni di legge nei contratti bancari e nella gestione dei rapporti intrattenuti dalla clientela con il ceto bancario. Le più comuni contestazioni che vengono mosse alle banche nell’ambito di rapporti che comportano erogazione del credito riguardano l’applicazione di tassi superiori ai limiti consentiti dalla L.108/1996 in tema di usura, la capitalizzazione degli interessi (anatocismo) in violazione dell’art. 1283 c.c., l’applicazione di condizioni economiche differenti da quelle pattuite. A seguito dell’introduzione dell’istituto del procedimento di mediazione obbligatoria anche in materia bancaria con il D.lgs. 28/10 e in seguito con il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 (convertito L 9/8/2013 n. 98), la figura del ctp ha assunto un ruolo significativo che dovrebbe ulteriormente svilupparsi per la necessaria attività di consulenza preventiva indispensabile per giungere alla formulazione di una concreta proposta conciliativa. Anche nel processo civile in materia bancaria, il professionista può dare il proprio contributo specialistico nella chiusura bonaria della lite contribuendo alla deflazione del contenzioso”.

In conclusione, per Sebastiano Gadaleta, commercialista Odcec Trani, “le competenze che il commercialista deve accrescere riguardano argomenti ben precisi: strategia di impresa, finanziabilità dell’opera, credibilità del management, project management”.

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