E-fattura, proroga allo studio

Verso la proroga della fatturazione elettronica. La decorrenza del 10 luglio per i distributori di carburanti slitterà a gennaio quando dovrebbe entrare in vigore l’obbligo della e-fattura anche tra privati. II condizionale è d’obbligo perché assieme al rinvio per i carburanti arriva la trasformazione dell’adempimento da obbligo in facoltà. La misura allo studio troverà spazio nel decreto «dignità» cosi battezzato e annunciato ieri dal ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio dalla sua pagina Facebook. Il decreto dignità ha un capitolo fiscale di non poco conto. Nelle misure che i tecnici del ministero dello sviluppo economico e del ministero dell’economia stanno predisponendo troveranno spazio l’abrogazione degli studi di settore, del redditometro e dello spesometro. Nel post pubblicato su facebook Di Maio scrive: «Il decreto dignità avrà quattro punti fondamentali: 1. per le imprese elimineremo lo spesometro, redditometro e studi di settore. L’era della martirizzazione degli imprenditori è finita. Ora gli imprenditori avranno lo stato dalla loro parte; 2. disincentivare le delocalizzazioni: chi prende fondi pubblici non può andare all’estero. Se lo stato ti dà una mano il lavoro lo devi creare in Italia e devi dare lavoro ben retribuito e tutelato ai lavoratori italiani; 3. lotta alla precarietà. Il Jobs act è andato nella direzione dell’eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l’opposto; 4. stop alla pubblicità del gioco d’azzardo, la ludopatia è ormai una piaga che ha segnato profondamente migliaia di famiglie italiane e intendiamo sanarla in maniera risoluta. Così come è vietata la pubblicità delle sigarette, sarà vietata quella del gioco d’azzardo. Entrambi nuocciono gravemente alla salute dei cittadini Per quanto riguarda il capitolo fiscale dunque, spesometro e studi di settore è bene ricordare che entrambi vanno in soffitta alla fine dell’anno. Nel caso dello spesometro, la comunicazione al fisco dei dati fattura cessa di avere efficacia a partire dal 1° gennaio con l’arrivo della fatturazione elettronica mentre nel caso degli studi di settore il loro addio doveva essere già quest’anno, congelato con la legge di Bilancio, si avrà al 31 dicembre 2018 con l’entrata in vigore degli Isa, nuovi indici di affidabilità economica. Sulla fatturazione elettronica sono intervenuti ieri Carla Ruocco e Giovanni Currò del Movimento 5 stelle annunciando di aver incontrato i tecnici Sogei per valutare le modifiche da porre in essere per lo strumento: «Prima ancora che siano iniziati i lavori di commissione abbiamo deciso di visitare Sogei, l’azienda strategica per lo sviluppo di software a beneficio dell’amministrazione finanziaria e di Agenzia delle entrate. La nostra priorità», spiegano i due deputati, «è ragionare sulle soluzioni concrete per un fisco digitale, come promesso nel programma di governo». «In questo frangente», spiega Currò, «ci interessa in particolare la questione della fatturazione elettronica, che secondo la normativa vigente dovrebbe entrare a regime già dal 10 luglio prossimo per una parte dei contribuenti, benzinai e subappaltatori della pubblica amministrazione. Prima dell’incontro abbiamo raccolto le istanze dei contribuenti e degli intermediari sulle principali criticità della fatturazione elettronica per come è oggi. Va detto infatti che la parte di maggior utilizzo della fatturazione elettronica altro non è, concretamente, che un’applicazione per smartphone, e quindi la sua efficacia dipende dall’usabilità dell’app». Assopetroli-Assoenergia con una nota ha manifestato sostegno all’iniziativa (si veda ItaliaOggi del 14/6/18) delle sigle sindacali dei distributori di carburanti per lo sciopero contro la fatturazione elettronica il prossimo 26 giugno. E sempre ieri dall’Agenzia delle entrate (si veda altro articolo in pagina) è arrivato il via libera a partire da venerdì il servizio per generare il QRCode, il «biglietto da visita» digitale con tutti i dati relativi alla propria partita Iva, e quello per registrare l’indirizzo telematico prescelto su cui ricevere le fatture elettroniche. «I due servizi», si legge nella nota diffusa ieri, «sono stati realizzati dall’Agenzia delle entrate, in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, per agevolare la predisposizione e l’invio delle fatture elettroniche da parte dei contribuenti tenuti ad abbandonare la tradizionale modalità cartacea (legge n. 205/2017) e per rendere più sicura e veloce la ricezione del documento fiscale da parte del cliente titolare di partita Iva (cessionario/committente)».

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