L’e-fattura per i non residenti può dribblare l’esterometro

Se per evitare l’esterometro si deciderĂ  di inviare la fattura elettronica a un soggetto non residente, ma identificato in Italia, e questo non ha una propria Pec o un codice destinatario, è possibile inserire nel campo «codice destinatario» dell’Xml il valore predefinito «0000000». Venendo riportato in fattura il numero di partita Iva italiano del cliente, la fattura verrĂ  messa a sua disposizione all’interno del suo Fisconline o Entratel. A chiarirlo è l’agenzia della Entrate, con la risposta ad una Faq del 28 novembre 2018. In generale, l’esterometro sarĂ  facoltativo per le operazioni per le quali sarĂ  emessa una bolletta doganale (le importazioni) e per quelle per le quali saranno «emesse o ricevute fatture elettroniche» (punto 9.2, provvedimento del 3o aprile 2018). Quest’ultimo caso riguarda le fatture elettroniche attive e passive, rispettivamente emesse o ricevute, in formato Xml, tramite lo Sdi, a propri clienti o dai propri fornitori, che siano soggetti non residenti o non stabiliti in Italia o soggetti non residenti ma identificati in Italia (tramite identificazione diretta o rappresentante fiscale), i quali non sarebbero obbligati a ricevere (o emettere) le e-fatture. In particolare, per il ciclo attivo del residente o dello stabilito l’e-fattura attiva, in formato Xml, potrĂ  essere spedita, attraverso lo Sdi, al proprio cliente, inserendo come indirizzo telematico il codice destinatario, suo odi un soggetto che funge da intermediario dello stesso, ovvero la sua Pec (creata a questi fini, in quanto si tratta di soggetti non obbligati ad averla) e nel codice destinatario sette zeri. In entrambi i casi, però, il destinatario dovrĂ  sempre avere la possibilitĂ  di ottenere una copia cartacea della fattura, ove ne faccia richiesta (circolare dei 2 luglio 2018 n. 13/E, risposta 1.6 per gli identificati, ma applicabile anche ai non residenti o non stabiliti). Nelle Faq dell’agenzia delle Entrate del 28 novembre 2018 è stato chiarito che, se si emette una e-fattura a un soggetto non residente, ma identificato in Italia, che non ha comunicato la propria pec o il codice destinatario, è possibile inserire nel campo «codice destinatario» il valore predefinito «0000000», in quanto venendo riportato «in fattura il numero di partita Iva italiano» del cliente, la fattura verrĂ  messa a disposizione dello stesso all’interno del suo Fisconline o Entratel. Come detto prima, invece, se il cliente comunica uno «specifico indirizzo telematico» (Pec o codice destinatario) va inserito uno dei due (se si inserisce la pec, nel campo «codice destinatario» comunque vanno inseriti 7 zeri). I dati del soggetto non residente e non stabilito in Italia ovvero del soggetto non residente, ma identificato in Italia possono essere inseriti nel blocco «DatiAnagrafici» del macroblocco «Cessionario Committente». In particolare, i due campi dell’«Id fiscale Iva» vanno compilati dai soggetti non residenti, ma identificati in Italia, con la partita Iva italiana (It nel campo IdPaese) e dai soggetti non residenti e non stabiliti con l’identificativo fiscale assegnato dall’autoritĂ  del proprio Paese.

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Giudice New York: Trump ha ripetutamente commesso frode

La settimana prossima inizierà il processo civile Roma, 27 set. (askanews) – Donald Trump ha "ripetutamente" travisato la sua ricchezza – fino a 3,6 miliardi di dollari (3 miliardi di sterline) – ingannando banche e assicuratori, ha stabilito un giudice di New York. La decisione risolve una questione fondamentale nella causa civile avanzata dal procuratore

Migranti, oggi con il decreto arriva la nuova stretta

(Adnkronos) - Ormai lontani gli screzi del passato, sul tema dei migranti Giorgia Meloni e il Presidente francese Emmanuel Macron mettono a fuoco la strategia anti-trafficanti, per fronteggiare, insieme, l'onda di flussi in arrivo sulle coste europee, un'onda che non accenna a placarsi. L'incontro, "lungo e cordiale", li vede 90 minuti soli, senza delegazioni al

Ucraina, Russia pronta a guerra fino a 2025

(Adnkronos) - La Russia si prepara a combattere la guerra in Ucraina fino al 2025, almeno. E' l'obiettivo che il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, fissa in un discorso articolato nella riunione del consiglio con i vertici militari del paese. "Continuiamo ad aumentare la potenza di combattimento delle forze armate, anche attraverso la fornitura di