Blutec, sit-in a oltranza davanti ai cancelli di Termini Imerese

Mobilitazione alla Blutec di Termini Imerese dove prosegue la protesta degli operai nell’ex stabilimento Fiat. Gli operai sono in presidio davanti ai cancelli dell’impianto di Termini Imerese (Pa), che da ieri è sotto sequestro da parte della autorità giudiziaria come gli altri impianti presenti in Italia della azienda i cui vertici sono stati arrestati. L’accusa, per il presidente Roberto Ginatta e l’ad Cosimo Di Cursi.è di aver distratto oltre 16 milioni di euro ricevuti per investire a Termini Imerese e averli utilizzati per tutt’altri scopi. Ginatta, amico della famiglia Agnelli, era stato individuato dal governo Renzi, nel 2014 per rilevare lo stabilimento che la Fiat voleva chiudere. Le tute blu sono in agitazione preoccupate da un futuro sempre più di incertezza, dopo otto anni di progetti di rilancio che non hanno portato i risultati attesi. “Il sit-in va a oltranza e nel pomeriggio di oggi verso le 17 incontreremo i sindaci del territorio”. Lo dice il segretario Fim Cisl Palermo-Trapani Ludovico Guerci. Sulle notizie di una forzatura dei cancelli da parte di alcuni operai il sindacalista precisa che l’entrata nello stabilimento è avvenuta per fare comunicazioni relative alla protesta. “Al più presto vogliamo essere convocati dal ministero del Lavoro. Sono coinvolti 600 operai dell’indotto con la cassa integrazione scaduta e 700 della Blutec sempre con gli ammortizzatori”, aggiunge Guercio.  “Nell’esprimere preoccupazione anche per l’evolversi della vicenda giudiziaria su Blutec, riteniamo a maggior ragione indispensabile massima attenzione e cura nella ricerca di una soluzione fattiva per lo stabilimento di Termini Imerese da Lei annunciato e confermato anche con la sua presenza”. Lo scrive il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha inviato stamattina al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio una lettera sulle vicende di Blutec. “Lo Stato ha il dovere, a fronte di una situazione di declino industriale così grave subita da anni dal territorio, di garantire non solo la continuità occupazionale a coloro coinvolti dall’accordo Blutec, ma di imprimere una svolta che possa garantire un futuro industriale per lo stabilimento,per il suo indotto e per la intera area nel pieno rispetto della legalità”, afferma Orlando.

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