Durigon: “Nessuna patrimoniale. Flat tax? La faremo, speriamo in Ue diversa”

Nessuna patrimoniale né aumenti dell’Iva e tantomeno una manovra bis. E la flat tax si farà nella prossima legge di bilancio “sperando anche di avere un’Europa diversa”: sarà “una riforma fiscale completa”. Ne è sicuro il sottosegretario al Lavoro in quota Lega, Claudio Durigon, ospite del Forum ‘PoliticaPresse’. Il 10 aprile arriva il Def. Serviranno correzioni? Stiamo studiando una manovra complessiva che già dal prossimo bilancio possa essere una visione diversa del sistema fiscale. Dal Def si evincerà cosa vogliamo fare e dove vogliamo andare. Ci saranno patrimoniale e aumenti Iva? Posso assicurare che non ci saranno questi due aumenti, ci sarà un guadagno per tutti. La riforma che abbiamo in mente punta a un fisco più equo e espansivo per l’economia reale, serve un meccanismo di reale spesa che con il sistema recessivo che abbiamo creato non è mai decollato. Si sente il bodyguard di quota 100? Credo di essere stato al servizio di un gruppo formato da persone eccezionali in Parlamento e al Governo che hanno portato a casa quanto promesso agli elettori e ha iniziato a smantellare piano la Fornero. E’ la dimostrazione di un governo serio e per i cittadini, lo dovrebbe capire anche l’Europa. Ci sono le risorse per rinnovare quota 100 e reddito di cittadinanza nella prossima manovra? Entrambe le misure sono finanziate fino al 2021. Alcune azioni annuali come Ape social e opzione donna oltre alla verifica dell’anno saranno rinnovate. Su flat tax c’è frizione con il M5s? C’è una normale dialettica ma c’è un contratto, per noi è un punto saliente della prossima manovra. Ci sono alcune cose che dovremo affrontare ma le affronteremo nel miglior modo possibile, sperando anche di avere un’Europa diversa. E le coperture? Chi lancia dei numeri, lancia dei numeri errati. Parliamo di una riforma fiscale completa. Le cifre possono ballare, ma credo siano più vicine alla realtà quelle fatte da Matteo Salvini. Conoscendo dove vogliamo andare, si procederà per step. Quando i cittadini potranno dire di avere la flat tax? Lo potranno dire l’anno prossimo, nel momento in cui la manovra sarà legge. Dopo la manovra il cittadino avrà le risposte. Esclude una manovra correttiva a giugno? La escludo totalmente. Il salario minimo è fattibile? C’è una prima fase di discussione al Senato. In Italia il problema esiste solo per una piccola percentuale che non vede applicati i contratti collettivi. Sono favorevole nel contesto di una riforma del mercato del lavoro che vada a toccare le rappresentanze, l’inserimento nel mondo del lavoro. Il problema oggi è soprattutto il nero. Si può costruire sul salario minimo una vera riforma. In tema di lavoro è determinante sbloccare i cantieri. Finalmente non abbiamo un pericolo di esuberi ma di dover assumere. È oggettivo che il tasso di disoccupazione non può essere abbassato solo con le due azioni messe in campo, che sono un’aspirina ma non possono risolvere tutti i problemi. Se sblocchiamo i miliardi fermi creiamo un circuito positivo. C’è il cantiere della discordia del Tav. È un’opera necessaria. Si possono rivedere i costi, le formulazioni. Si può rivedere tutto perché sono passati 20 anni, ma è un’opera necessaria. Intanto i bandi sono partiti. Poi c’è una discussione aperta, ma ogni discussione aperta poi si è chiusa con buon senso. Nel vertice di lunedì sera a palazzo Chigi si è ventilata l’ipotesi di un condono nel decreto. Non c’è nessun condono. Io non ho partecipato a quel vertice, ma ho partecipato a tanti vertici. Ogni volta sembra che ci siamo menati, ma invece c’è solo una discussione che poi porta a una soluzione. Sbloccheremo lo sblocca cantieri che serve al Paese. Meglio un super commissario o commissari ad hoc per i cantieri? Se i cantieri non sono partiti un problema c’è. Un commissario unico sarebbe un commissario a Toninelli: la specificità di ogni cantiere è importante. Cosa pensa della via della Seta? Ogni accordo bilaterale è interessante. E’ anche vero che abbiamo particolari situazioni come la sicurezza delle reti dati. Abbiamo già il problema di Tim, dobbiamo fare lo scorporo. Ci sono bande importanti sul 5g. E’ una cornice che se non tocca direttrici principali come la sicurezza può essere ampliata. E Alitalia? Alitalia è una delle aziende più importanti, non possiamo permetterci di farne a meno. Stiamo lavorando, si è messo insieme un contesto operativo con Fs. Anche Alitalia oggi deve dimostrare di essere competitiva, che passa dalla razionalizzazione delle forze in campo: per fortuna il piano che abbiamo visto è indolore per i lavoratori.Io credo che entro il 31 marzo una risposta forte su Alitalia ci sarà. Domani c’è il voto in Senato sul caso Diciotti. Siamo di fronte a un ministro che ha attuato un programma di Governo. E’ impossibile pensare che possa essere portato a giudizio, sarebbe un’invadenza troppo grave. Sui migranti io sono speranzoso che l’Ue cambi e sia solidale. Mi aspettavo una risposta diversa che ancora non c’è stata. L’Europa con le prossime elezioni inevitabilmente cambierà? Noi vogliamo restare nell’Ue, non crediamo nell’exit ma dobbiamo necessariamente impostare un’Europa più solidale e connessa ai tempi moderni che oggi viviamo. Che ne pensa di Zingaretti segretario del Pd? Benissimo! La speranza è che lasci presto la regione Lazio. Scherzi a parte, gli ho fatto anche gli auguri, ma quel che ha fatto in Regione Lazio mi lascia un po’ perplesso. Gli auguro il meglio per rilanciare un partito che fin qui non è esistito. Certo, è andato a vedere la Tav. Ma vai a vedere la Roma-Latina, sono 2,5 miliardi eh… Il centrodestra esiste ancora? Nelle elezioni locali siamo abbastanza forti. In passato c’è stata l’alleanza Pd-FI e noi eravamo all’opposizione, è normale e quindi credo che il Governo andrà avanti 5 anni. Poi credo anche che vinceremo come centrodestra altre regioni. In Basilicata sarà una bella battaglia. Sarà a Verona per il congresso della Famiglia? Di Maio l’ha definito un ritorno al Medioevo. Non ci sarò per impegni personali. Ma è importante che si mantengano alcuni ruoli, sono contrario all’affitto dell’utero. Poi ognuno si crea la famiglia che vuole. Non sono d’accordo con Di Maio, se il tempo del 2020 è quello dell’affitto dell’utero, torno volentieri un po’ indietro. Com’è lavorare con Di Maio? E’ una persona capace, che ascolta e cambia idea su alcune cose e questo è significativo, è un valore aggiunto. Ero molto preoccupato all’inizio essendo l’unico della Lega, non lo nascondo, ma Luigi ti lascia ampi spazi. E’ una persona splendida. Salvini invece cambia idea? Assolutamente sì, si mette sul tavolo e trova sempre una soluzione. Vi racconto un aneddoto: nei vari tavoli che abbiamo fatto ci ha detto ‘Dovete far finta che sia l’ultimo giorno che siamo qui, e dunque dobbiamo fare qualcosa che gli italiani ricordino’.

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

2 giugno, a ricevimento Quirinale anche Draghi, Bocelli, Riccardi

La Russa e Fontana con Meloni al debutto. Governo al completo al Colle, gran folla alla festa Roma, 1 giu. (askanews) – Un parterre d'eccezione quello del ricevimento al Quirinale in occasione della festa nazionale della Repubblica che si celebra domani, 2 giugno. Tra i tantissimi partecipanti anche l'ex premier ed ex presidente della Bce

Vino, Valvirginio: 2 mln per rendere più green la cooperativa

Per la riqualificazione impianti e la riconversione ecologica Milano, 1 giu. (askanews) – La Cantina Sociale Colli Fiorentini è sul punto di concludere due importanti investimenti, dal valore complessivo di due milioni di euro, che serviranno per ottenere la riqualificazione dell'impianto di raccolta dell'uva e dell'impianto di frangitura, oltre allo smaltimento delle piastrelle di amianto

Adesione della Ue alla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne

Dopo il via libera dell'Europarlamento Roma, 1 giu. (askanews) – L'Unione Europea ha annunciato la propria adesione alla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, iniziativa dal valore soprattutto simbolico ma che permetterà di applicare alcune disposizioni anche negli Stati membri che non l'hanno ratificata. L'adesione – che aveva ricevuto il via libera dell'Europarlamento