Verona, Forza Nuova lancia referendum anti aborto: stop dagli organizzatori del Congresso

Dopo le polemiche sul feto di plastica e l’intervento a sorpresa della senatrice M5S Tiziana Drago, si apre subito con un nuovo ‘caso’ la seconda giornata del Congresso delle famiglie in corso a Verona. Sulle scale di entrata della Gran Guardia, è andato in scena un battibecco tra due esponenti di Forza Nuova, iscritti al convegno, che hanno mostrato alla stampa presente il frontespizio del volantino per pubblicizzare la loro proposta referendaria per abolire la legge 194, e l’organizzazione del Congresso. Mentre Luca Castellini, dirigente nazionale di Fn e coordinatore delle attività del nord Italia, illustrava il progetto del suo partito, è immediatamente intervenuto Filippo Savarese, direttore di CitizenGo, per chiarire che l’iniziativa non è in nessun modo riconducibile al Wcf o ai suoi organizzatori, che “non sapevano nulla”. Ne è nato un acceso dibattito, culminato con la presa di posizione di Savarese, che sollecitato da alcuni passanti, ha ribadito: “Il fascismo ci fa cagare, soprattutto quello che abbiamo subito tentando di tapparci la bocca”. Il dirigente del movimento prolife ha confermato il “rispetto per l’attività politica di tutti i partiti, ma il Congresso è un’altra cosa”. La discussione è terminata con l’esortazione agli esponenti di Forza Nuova che vorranno partecipare alla ‘Marcia per la vita’ di domani, a non utilizzare alcun simbolo, nemmeno la Croce celtica. Tensioni anche tra i sostenitori di Matteo Salvini, atteso sul palco nel pomeriggio, e manifestanti anti Congresso. Un gruppetto di 5 persone, giovani dai 25 ai 30 anni, sono sfilati in mezzo alle persone che protestavano, urlando “Uno di noi, Salvini uno di noi…”, attirando così l’attenzione della gente. Qualche insulto è volato all’indirizzo dei giovani, che hanno poi reagito con veemenza, rispondendo con parolacce e urla. A quel punto sono intervenuti gli agenti che si occupano della sicurezza all’esterno della struttura per allontanare i provocatori, ma sono stati aggrediti verbalmente, con parolacce e toni forti. La situazione si è fatta sempre più calda e il gruppetto ha iniziato a prendersela anche con i giornalisti che riprendevano la scena, mentre i manifestanti chiedevano la loro identificazione alle forze dell’ordine: “Fascisti, andate via”. Dopo una quindicina di minuti, i 5 sono stati isolati e lasciati a ‘sbollire’ la rabbia e si sono allontanati dalla zona. Un clima già piuttosto acceso, in attesa dei big che interverranno nel pomeriggio. Oltre al ministro dell’Interno, saliranno anche quello della famiglia Lorenzo Fontana e il titolare dell’istruzione Marco Bussetti. Presente oggi anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Sull’evento ha espresso il suo parere anche Papa Francesco: “Ho letto la risposta del segretario di Stato sul convegno di Verona e mi è sembrata equilibrata”, ha detto Bergoglio sul volo da Roma a Rabat. “La sostanza è corretta, il metodo è sbagliato”, aveva commentato nei giorni scorsi il cardinale segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, a margine di un evento a Roma.

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