“Bonus Sud” dal 1° maggio per chi assume giovani a tempo indeterminato

Esoneri contributivi per le imprese che assumono (con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche parziale, oppure trasformano contratti a tempo determinato) nel Mezzogiorno, a partire dal primo maggio e solo fino al 31 dicembre 2019. Restano quindi esclusi, al momento e salvo rettifiche del decreto, i contratti firmati da gennaio ad aprile e le aziende e i datori di lavori privati che hanno assunto in questo periodo. Cosi è stabilito nel decreto emanato dall’Anpal che sblocca l’incentivo «Occupazione Sviluppo Sud» previsto dalla manovra che ha di fatto prorogato il bonus Sud del 2018. Lo sgravio arriva fino a 8.060 euro all’anno ed è destinato ai datori privati che assumono giovani svantaggiati tra i 16 e i 34 anni oppure disoccupati over 35 che non hanno un lavoro retribuito da almeno sei mesi. L’agevolazione è erogabile per chi ha un’attività in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e nelle regioni «in transizione» Abruzzo, Molise, Sardegna. Lo sgravio è cumulabile con altri incentivi, anche con quelli previsti dal decreto dignità, che spinge l’occupazione stabile under 35 con lo sconto contributivo del 50% per tre anni, fino a un massimo di 3mila euro annui. Oltre al bonus Sud, U governo ha messo in atto nel 2019 una serie di novità per tamponare l’«emergenza disoccupazione»: l’esonero contributivo per l’assunzione dei giovani laureati con no e lode ed entro la durata legale del corso di studi, prima del compimento dei 30 anni d’età; la decontribuzione per chi stabilizza dottorati di ricerca under 34; gli sgravi contributivi per l’assunzione di disoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza. Mentre rimangono sempre validi l’incentivo Neet per l’assunzione di giovani che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani e gli sgravi contributivi per l’assunzione di donne, di over 50 e di lavoratori in cigs.

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