Europee, Di Maio lancia la volata: “Se Ppe-Pse otterranno meno del 51%, noi saremo l’ ago bilancia”

Luigi Di Maio lancia da Varsavia la volata per le elezioni Europee del 26 maggio. Il tour in Polonia, diviso tra impegni come ministro dello Sviluppo economico e capo politico del Movimento 5Stelle, rappresenta infatti per il vicepremier la conferma dell’alleanza con i populisti di Kukiz’15, ma è anche l’occasione per rafforzare i rapporti bilaterali tra Italia e, appunto, Polonia.

Ed è proprio dal palco della convention, la terza organizzata dai pentastellati con il movimento di Pawel Kukiz, dopo Roma e Zagabria, che Di Maio conferma: “Se come cittadini europei avremo vinto o perso alle elezioni Europee lo si vedrà se i vecchi partiti europei, Popolari e Socialisti, avranno o meno raggiunto il 51% dei seggi in Parlamento. Io non credo che sarà così: non saranno più autonomi e in grado di portare avanti le loro politiche di austerity in autonomia”. Per questo “è probabile che il nostro nuovo gruppo sarà l’ago della bilancia, come è successo in Italia”.

Il leader dei 5Stelle annuncia inoltre l’adesione al manifesto M5S per le Europee del movimento estone Elurikkuse Erakond. Si tratta del sesto partito insieme a Kukiz’15, Liike Nyt, Akkel, Zivi Zid. Per formare un gruppo al Parlamento Ue servono sette forze politiche di sette Paesi diversi. Quella di Di Maio è ovviamente una visione condivisa da Kukiz, ex cantante punk: “Per noi polacchi il successo italiano del M5s è un esempio da seguire. Vogliamo anche noi ridare il paese ai cittadini e toglierlo dalle mani di chi si ricorda del popolo solo qualche mese prima delle elezioni con elargizioni a categorie per ottenere voti”. L’obiettivo è quello di una Europa “egualitaria”, in cui non ci sono cittadini di serie A e di serie B. “Una Europa in cui le istituzioni siano al servizio dei cittadini e non manovrate da lobby finanziare o dall’asse franco-tedesco”, aggiunge Kukiz.

Per Di Maio, invece, la giornata di lunedì sarà dedicata agli impegni istituzionali con una serie di bilaterali con il ministro delle Infrastrutture Andrzej Adamczyck e con il ministro per l’Imprenditorialità e la Tecnologia Jadwiga Emilewicz. Tra gli appuntamenti in agenda anche un incontro con gli imprenditori italiani presenti in Polonia. Il 2019 segna il 100/o anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Polonia, che si è aperto con la visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini nel paese del Gruppo di Visegrad (V4). L’Italia rappresenta il quinto partner commerciale della Polonia, dopo Germania (112,837 miliardi), Cina (28,304 miliardi), Russia (23,387 miliardi) e Repubblica Ceca (21,720 miliardi). Tra i principali investitori italiani storicamente presenti in Polonia, il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca), Ferrero, Mapei e Indesit.
 

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