La valorizzazione delle professioni passa per il dialogo con le istituzioni

“La funzione di un Ordine Professionale è anche quella di interagire con la propria terra, essere attivo e disponibile al confronto: per questo motivo è fondamentale un dibattito che coinvolga istituzioni nazionali, locali, università e professionisti. A questo proposito è giusto sottolineare quanto siano state, nel tempo, le funzioni di pubblico interesse svolte dalla Categoria, senza che ci sia stato un adeguato riconoscimento”. Lo ha detto Alberto Davide, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Teramo, nel corso del forum “L’impatto della manovra economica su cittadini, imprese e professionisti”.

“L’iscrizione al Nostro Albo transita attraverso un percorso formativo magistrale con successiva pratica professionale e, una volta iscritti, si è investiti dalla obbligatorietà della formazione da assolvere. L’essere abilitati allo svolgimento della nostra professione di Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili porta in sé una qualifica professionale che dovrebbe essere garanzia di competenze. Non si può assistere alla polverizzazione delle sottospecie professionali, revisori legali, revisori enti pubblici, albo dei curatori al quale, da ultimo, se non si sono avuti almeno quattro incarichi negli ultimi quattro anni, non si può accedere automaticamente ma bisogna formarsi come chi non ha mai svolto tale funzione, ma ha avuto eguale accesso”.

“Non condivido alcune considerazioni critiche in merito all’andamento della situazione economica dell’Italia”, ha sottolineato Fabrizio Antolini, presidente della Società Italiana di Scienze del Turismo. “In particolare l’interpretazione di un’Italia in crisi di debito pubblico elevato: è vero che è elevato ma è altrettanto vero che il debito privato è molto più basso rispetto ad altri paesi, così come il debito estero è intorno al 30%, laddove altri paesi europei hanno un debito estero maggiore. Si tratta di valutazioni di fare a 360 gradi: c’è un problema di debito pubblico così come uno di razionalizzazione o di riforme, ma va preso in considerazione l’assetto culturale di un paese”.

Per Valeria Giancola, consigliere del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, “viviamo in una fase storica dove i professionisti sono al centro di una bagarre incredibile: c’è bisogno da parte delle istituzioni di una corretta interlocuzione per riportare al centro il ruolo della nostra categoria”.

Al forum è intervenuto anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo Dino Mastrocola, per il quale l’Ateneo “cerca di dare il suo contributo nei settori in cui opera: dobbiamo formare didattica, fare ricerca e generare interazione con il territorio, gli ordini, le professioni. Un’università sempre più aperta, insomma, per formare i nostri ragazzi e fornire stimoli per la ricerca ai nostri docenti”.

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