Ue, Salvini: “La Turchia non sarà mai Europa: cancelliamo il percorso di adesione”

“La Turchia per me non è e non sarà mai Europa. C’è una Commissione europea che fa sanzioni al governo ungherese, polacco, austriaco e italiano e non bada a quello che fa la Turchia. È stato sospeso il percorso di adesione, per me va cancellato. Che cosa c’entra la Turchia con l’Europa me lo devono spiegare popolare e socialisti”, queste le parole di Matteo Salvini durante la conferenza Verso l’Europa del buonsenso, che dà il via alla campagna elettorale per le elezioni europee, con rappresentanti di AfD, Veri finlandesi e Partito popolare danese. Alleanze che, a detta del vicepremier, non causerà attriti con il M5s. “Non commento – ha dichiarato Salvini – quello che fanno i miei alleati di governo. Quando il mio amico, prima che collega, Luigi Di Maio è andato a incontrare a Parigi qualcuno che poi mette in difficoltà il governo italiano, mi tengo le mie riserve. Ognuno si sceglie le sue alleanze. Negli anni passati i Cinquestelle erano alleati con AfD. La polemica locale è piccola rispetto a un progetto grande. Non so se ce la faremo, ma noi ci diamo un obiettivo grande, perché l’attuale Ue sta portando il conflitto all’interno dell’Europa”. L’obiettivo della Lega – “L’obiettivo ambizioso di chi è a questo tavolo è di dar vita al primo gruppo del prossimo Parlamento europeo, più numeroso, deciso e con le idee più nuovo ed essere presenti in tutti o quasi tutti che vanno al voto. Non facciamo le cose per perdere o per partecipare ma per cambiare le regole”, ha dichiarato Matteo Salvini. “Non ci sono al tavolo nostalgici, estremisti, reduci. Gli unici nostalgici – ha continuato – sono al potere a Bruxelles oggi. Lo stanco dibattito fascisti-comunisti non è quello che ci appassiona né 500 milioni di cittadini europei. Noi siamo pronti a costruire un futuro”.  Il concetto di Europa – “Io il sogno europeo lo faccio ripartire dal trattato di Maastricht che parlava di obiettivi traditi in questi anni”, e “dal sogno europeo di cui parlava Giovanni Paolo II, che non si può accusare di essere un sovranista”, così il leader della Lega ha parlato della sua idea di Europa. “Chi sta affossando il sogno europeo sono i buonisti, i burocrati e i banchieri. Noi puntiamo a riportare i popoli al governo dell’Europa”, ha aggiunto. “Se l’Ue è il pensiero unico della finanza, non è più un sogno”, ha chiarito ancora il vicepremier.

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