Salvini: “Dobbiamo sforare il 3%”. Di Maio: “Sparate irresponsabili, fanno aumentare lo spread”

Non c’è pace tra i due alleati di governo Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il nuovo battibecco si incentra sullo sforamento del rapporto deficit-Pil, con il leghista che durante la registrazione di ‘Porta a Porta’ dice: “Non si potrà, si dovrà sforare il 3% del Pil. I vincoli europei stanno affamando milioni di italiani”.

Dichiarazioni che hanno fatto allarmare il leader M5S: “Mi sembra abbastanza irresponsabile far aumentare lo spread in quel modo, come sta accadendo in queste ore, parlando dello sforamento del rapporto debito-Pil, che è ancor più preoccupante dello sforamento del rapporto deficit-Pil. Questo è un Paese che ha 300 miliardi di evasione fiscale, un paese che ha grandi evasori da cui poter recuperare un sacco di risorse…”, rimarca il vicepremier. Poi l’affondo: “Prima di spararle sul debito-Pil mettiamoci a tagliare tutto quello che non è stato tagliato in questi anni di grande evasione, di la spending review da un punto di vista strutturale anche degli enti locali che sprecano molto”.

Complici le parole di Salvini, in effetti, il differenziale Btp-Bund è arrivato fino a 283 punti base (massimi da febbraio), per poi chiudere leggermente sotto quota 280.

Sulle tensioni nel governo interviene anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti: “Se sono esausto della convivenza con il M5s? Non è che non è vero, certo è difficile, è complicato. Le situazioni complicate esigono tempo. Alla fine, uno esausto si lascia andare a questi stati d’animo”. E avverte: “Questo stato di litigiosità è evidente a tutti. E’ chiaro che se prosegue oltre il 26 maggio diventa insostenibile“.

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