Dosi in ritardo, campagna vaccinale veneta verso lo stop

VENEZIA – “La campagna vaccinale va molto bene, ieri è stato toccato il picco più alto con 35.464 somministrazioni, ma non abbiamo vaccini a sufficienza e in alcune situazioni ci si dovrà fermare”. Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità del Veneto Manuela Lanzarin, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale.

Ieri sono arrivate 83.000 dosi di Pfizer, ma le 38.000 dosi di Moderna che dovevano arrivare domani arriveranno invece venerdì e le 100.000 dosi di AstraZeneca che dovevano arrivare oggi sono partite ieri sera dal Belgio e arriveranno giovedì sera o venerdì mattina a Pratica di Mare, per poi essere distribuiti alle Regioni e arriveranno qui non prima di venerdì sera”, spiega Lanzarin. Ciò vuol dire che “ci sono Ulss come ad esempio la 6 Euganea che riescono a vaccinare tutti gli over 80 convocati oggi e domani ma venerdì probabilmente li dovranno sconvocare”, conclude Lanzarin.

IL 15% DEL PERSONALE SANITARIO NON HA FATTO IL VACCINO

Al momento in Veneto risulta vaccinato contro il Covid l’85% del personale sanitario. “A non essersi vaccinati sono 10.200 soggetti tra medici e personale di comparto, è possibile che siano stati chiamati e non si siano potuti presentare. Ci sarà un recall e poi vedremo chi non si è vaccinato perché non ha voluto farlo”, spiega la direttrice della direzione prevenzione della Regione Veneto, Francesca Russo, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera insieme all’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, chiamata a sostituire il presidente Luca Zaia assente perché impegnato in videoconferenze.

LEGGI ANCHE: Zaia: “Se il Governo ha personale ce lo dia. A caval donato…”

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