Draghi si vaccina contro il covid ma un altro ‘virus’ ci minaccia

ROMA – Il premier Mario Draghi,73 anni, ha aspettato il suo turno per vaccinarsi e quando oggi è stato chiamato si è messo in fila come tutti. Ricevuta la sua dose di AstraZeneca ha salutato ed è tornato ai suoi impegni di Governo. Caso ha voluto che, proprio in quei momenti, arrivasse la notizia che Germania e Canada hanno vietato di usare quel tipo di vaccino a quanti hanno meno di 60 anni, considerati alcuni casi di morte per trombosi. Ed è proprio sui vaccini che nel nostro paese ormai si è scatenata la battaglia a chi arriva prima e fa meglio degli altri. In Liguria oggi sono partite le vaccinazioni nelle farmacie: “Siamo i primi”, ha detto col petto in fuori il presidente, Giovanni Toti, mentre in Sicilia i Carabinieri arrestavano alcuni dirigenti della sanità regionale perché avevano falsificato i dati sui contagi e sulle morti per non scattare in zona ‘rossa’. Il Commissario straordinario generale Figliuolo, da parte sua, non demorde e insiste: “Vaccinare l’80% della popolazione entro il 30 settembre dando priorità ai più vulnerabili, su tale traguardo è orientata la struttura commissariale. Vaccinare per favorire la ripartenza del Paese” ha detto ai senatori della commissione Sanità che oggi lo hanno chiamato a riferire. “Capillarità e spinta sulla vaccinazione – ha aggiunto – sono i capisaldi e la corretta attuazione del Piano sta avvenendo sul pieno coinvolgimento degli attori a tutti i livelli. Tre le direttrici: approvvigionamento efficace e puntuale distribuzione”. E speriamo nel Generale, che i quantitativi assicurati arrivino per tempo e che qualcuno non giochi a spedirli altrove come si è visto in passato. Tra le forze politiche, intanto, ci si accapiglia tra chi vuole aprire e chi vuol chiudere. E soprattutto la Lega di capitan Salvini che in ogni dove sottolinea la necessità di allentare la cinghia, di far riprendere a lavorare. Ai leghisti, magari, fa rabbia sentire che la vicina Spagna ha aperto ai turisti e che molti lombardi hanno già pronte le valigie e la crema solare. Soprattutto Zaia mastica amaro, pensando a tutte le belle spiagge venete ancora serrate e lui costretto a guardar le stelle da solo.

Sul fronte politico, invece, si rafforza un altro virus, quello della ‘correntite’ che se anche non spedisce in rianimazione è capace di ‘ammazzare’ qualsiasi spinta democratica dentro i partiti. In queste ore la ‘correntite’ sta colpendo con particolare violenza il Pd e il M5S. Tra i Dem ancora infuria la battaglia, oggi anche a colpi di lettera, per eleggere la nuova capogruppo alla Camera. In gara ci sono Debora Serracchiani, che dovrebbe passare alla grande, e Marianna Madia, che non ci sta e che continua a gridare che qualcosa non quadra. Superata questa prima fase toccherà al segretario appena eletto, Enrico Letta, darsi da fare per trovare subito un efficace vaccino ‘anti correntite’ se non vorrà ritrovarsi a capo di qualcosa che non c’è più. Anche nel M5S, che aspetta sempre che si compia il miracolo dell’apparizione di Giuseppe Conte, inviato dal Supremo Beppe Grillo a salvare i ‘grillini’, il virus della ‘correntite’ impazza e colpisce dappertutto. Soprattutto dopo l’annuncio di Grillo a quei tanti che col secondo mandato dovranno tornare alle precedenti occupazioni, se le avevano, o riabbracciare la famiglia. In molti, assaggiata l’esperienza, si ritengono indispensabili e non vogliono che il Paese si privi del loro apporto. Di qui le voci sul moltiplicarsi delle correnti e fazioni interne per condizionare, premere, costringere il Conte che verrà a metter giù l’elenco di quelli ‘uno vale uno ma qualche uno vale tre’. E chissà che non sia proprio la ‘correntite’ alla fine a convincere l’avvocato del popolo a darsela a gambe, a far brillare la sua stella su un movimento nuovo e tutto suo. Mettendo subito in atto quanto raccomandava il grande Marcello Marchesi: “Il mondo è fatto a scale… chi è furbo prende l’ascensore”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Ucraina, Consiglio Ue: “Fornire difesa aerea, urgente invio missili e munizioni”

(Adnkronos) - "Il Consiglio europeo sottolinea il bisogno di fornire con urgenza sistemi di difesa aerea all'Ucraina e di velocizzare e intensificare l'invio di tutta l'assistenza militare necessaria, inclusi munizioni per l'artiglieria e missili. Invita il Consiglio, in particolare nel prossimo summit, e gli Stati membri ad assicurare il necessario seguito". E' quanto si legge

Draghi scalda atmosfera a Consiglio Ue (e soprattutto in Italia)

Pieno sostegno da Calenda, Salvini stronca governo ex banchiere Bruxelles, 17 apr. (askanews) – Il giorno dopo il discorso di Mario Draghi a Bruxelles, con la richiesta di un "cambiamento radicale" dell'Unione europea, fa discutere la possibilità di un incarico di vertice – Consiglio europeo o Commissione – per l'ex banchiere centrale e primo ministro.

Porta un morto in banca: “E’ mio zio, deve farmi un prestito”

(Adnkronos) - Porta un morto in banca e prova a far firmare il cadavere per ottenere un prestito di 3000 euro. E' la surreale vicenda che in Brasile coinvolge una donna, Erika de Souza Vieira, arrestata a Rio de Janeiro. La donna si è presentata in una banca della zona di Bangu con un uomo