Migranti, non solo Ong: anche giornalisti nel mirino della Procura di Trapani

ROMA – “Riteniamo opportuno che le autoritĂ  di garanzia chiedano chiarimenti e li rendano pubblici”. CosĂŹ la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) intervenuta con una nota sull’inchiesta pubblicata dal quotidiano Domani che ha rivelato che diversi giornalisti che si stavano occupando di questioni legate alla Libia, alle violazioni della guardia costiera libica e alle attivitĂ  delle ong sarebbero stati intercettati dalla procura di Trapani nel 2016 nell’ambito di un’indagine sui reati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

“Andrea Palladino, cronista di sicura affidabilitĂ  e professionalitĂ , sulle pagine del quotidiano “Domani” – si legge nel comunicato – ha rivelato come, nell’ambito di una inchiesta sulle ong condotta dagli inquirenti di Trapani, sarebbero state intercettate le conversazioni di diversi giornalisti”.

Nella nota la Fnsi chiede chiarezza: “Chi e perchĂŠ ha disposto tali misure? Si volevano scoprire le fonti, violando il segreto professionale? A che titolo sono state trascritte le intercettazioni relative ai colloqui tra la cronista Nancy Porsia e la sua legale Alessandra Ballerini? PerchĂŠ, particolare ancora piĂš inquietante, sono stati trascritti brani relativi alle indagini su Giulio Regeni?”.

Fnsi afferma che a conclusione della nota che “fornirĂ  alle colleghe e ai colleghi ogni supporto e sosterrĂ  tutte le iniziative che intenderanno promuovere”.

FRATOIANNI: INTERCETTATI ILLECITAMENTE GIORNALISTI E AVVOCATI? INQUIETANTE

“Che durante le tante, troppe inchieste su quelle ong che salvano vite in mezzo al Mediterraneo, siano stati illecitamente intercettati giornalisti ed avvocati, che siano state rivelate fonti tutelate dal segreto professionale e sia state rese note informazioni personali e delicatissime, è assolutamente inquietante ed assolutamente inaccettabile. “ Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.

“Ne dovranno rispondere- prosegue il leader di SI- i ministri dell’interno dell’epoca e chi lo ha permesso. Anche le ministre Cartabia e Lamorgese dovranno spiegare al Parlamento se si continua ancora con questi comportamenti. Presenteremo un’interrogazione parlamentare al governo”.

ORFINI: GRAVI LE INDAGINI SU GIORNALISTI CHE DENUNCIANO ORRORI

“Una cosa che non può e non deve accadere in un paese democratico. Curioso che capiti a chi indaga, racconta e denuncia l’orrore libico. Orrore del quale il nostro paese è corresponsabile”. Lo scrive su twitter Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico, a commento dell’inchiesta della procura di Trapani dalla quale emergono indagini e intercettazioni ai giornalisti che scrivono su Libia e migranti.

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