Nigeria, rubati i gioielli della regina Warri

ROMA – Nel bel mezzo di una diatriba per la successione al trono, le corone del re e della regina di Warri, oltre 400 anni di storia, si sono volatilizzate. Si tratta di “un vero shock” per la popolazione di questo regno, che coincide con il territorio dell’omonima città, oggi “centro nevralgico dell’industria petrolifera nigeriana”, come scrive la testata Jeune Afrique.

Il furto, su cui già indaga la polizia dello Stato del Delta, è avvenuto all’indomani della morte del re Ogiame Ikenwoli, il 5 aprile. Subito dopo l’annuncio, è stato indicato come legittimo erede il figlio Tsola Emiko. Una fazione rivale si è però opposta alla decisione, definendola scorretta in quanto un editto del XVIII secolo imporrebbe che la madre del principe ereditario sia nativa del regno.

All’instabilità politica si aggiunge la perdita delle due corone in oro e diamanti, senza le quali non è possibile celebrare la salita al trono del nuovo sovrano. Donate intorno alla metà del ‘600 dal re del Portogallo al re di Warri, Atuwatse, da allora 14 sovrani del popolo itsekiri le hanno indossate e tramandate. I manufatti sono divenuti nel tempo il simbolo della regalità e dell’unità politica di un regno che resistette con tenacia all’occupazione coloniale. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari. In un messaggio il capo di Stato ha invitato “il popolo itsekiri a risolvere le controversie interne” al più presto.
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