Roma, Raggi: “Mi hanno offerto di tutto per invitarmi a passo indietro”

ROMA – “Contano i programmi, non le alleanze. Siamo aperti a tutti ma alle nostre regole. In questi mesi non sono mai intervenuta su retroscena o scenari in merito alle prossime elezioni di Roma. Effettivamente mi è stato proposto di tutto per invitarmi a fare un passo indietro e, allo stesso tempo, non sono mancate pressioni per lasciare spazio alla politica. La questione è che per me la politica è altro: sono i programmi e non gli accordi di palazzo”. CosĂŹ la sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Facebook.

“Attenzione- chiarisce Raggi- non sto dicendo ideologicamente che gli accordi siano sbagliati. Ritengo, però, che gli accordi possano nascere soltanto da una condivisione di idee. E che ci siano dei paletti insuperabili: non tutto può essere negoziabile. Cosa significa? Significa che ci sono alcuni temi sui quali è anche bene confrontarsi ma tanti altri che non sono assolutamente barattabili. Su lavoro, legalitĂ , sanitĂ  pubblica, investimenti per le periferie non scenderò mai ad alcun compromesso”.

“Un esempio può aiutare:- spiega Raggi- Sono convinta che Atac, l’azienda di trasporti di Roma, debba rimanere pubblica perchĂŠ ha il compito di garantire il proprio servizio anche nelle periferie. Penso che i guadagni delle linee piĂš redditizie del centro – quelle con i turisti – servano per finanziare le linee periferiche che hanno meno incassi ma sono necessarie magari per portare i bambini a scuola o i cittadini al lavoro. Ci stiamo impegnando affinchè non esistano piĂš linee di serie A e serie B. Per questo abbiamo iniziato il risanamento industriale e finanziario dell’Atac – che aveva ben 1,3 miliardi di debiti – ed abbiamo messo in strada oltre 730 bus nuovi (e altri 200 ne arriveranno entro fine anno). CosĂŹ abbiamo salvato 12mila famiglie che avrebbero perso il lavoro. Il settore pubblico, se ben gestito, può essere concorrenziale con il privato e in molti casi offrire un servizio anche migliore. Questo cammino lo abbiamo intrapreso anni fa tra mille difficoltĂ  e, va ammesso, anche qualche errore. Non intendo interromperlo. Andiamo avanti con coraggio”.

“Altri hanno altre idee, tutte rispettabili- conclude la sindaca- ma è evidente che, ad esempio, con chi vuole privatizzare Atac non possiamo fare un percorso insieme perchĂŠ in un modo o nell’altro prima o poi ci divideremmo. Il nostro percorso è segnato ed è aperto a tutti. Ma le regole le stabiliamo noi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Sondaggio Dire-Tecnè, verso le Europee: Fdi sale al 27,4%

ROMA – Il borsino dei partiti verso le Europee vede Fratelli d’Italia stabilmente in testa con il 27,4% (+0,1% rispetto alla settimana precedente). Seguono il Partito democratico con il 19,7% (-0,1%) e Movimento 5 Stelle con il 16,3% (+0,1). È quanto emerge da un sondaggio Dire-Tecnè con interviste effettuate tra il 18 e il 19

Comunali, Eike Schmidt al Times: “Rifarò grande Firenze. Meloni? Meglio dei Tories”

FIRENZE – Dopo lo Spiegel, il Times. La candidatura a sindaco di Firenze dell’ex direttore degli Uffizi Eike Schmidt cattura l’attenzione anche di una delle bibbie del giornalismo conservatore inglese. In un pezzo firmato da Tom Kington, nell’edizione di stamani, il quotidiano londinese racconta la corsa per palazzo Vecchio dello studioso d’arte. E sin dal

Mediterraneo, l’impegno della fondazione Alberto di Monaco. Dona Bertarelli: orgogliosa

Annuncio alla Conferenza Our Ocean ad Atene Roma, 20 apr. (askanews) – Con una mossa storica per salvaguardare l'integrità ecologica del Mar Mediterraneo, le organizzazioni filantropiche intendono contribuire all'ambizioso obiettivo di proteggere il 30% del Mediterraneo entro il 2030, con il 10% designato come area strettamente protetta. Per raggiungere questo obiettivo, si stima che saranno