Studenti occupano la facoltà di Scienze della Formazione a Genova: “Ora è Nuova Università Liberata”

GENOVA – Una decina di studenti del collettivo Come Studio ha occupato stamattina l’aula studio della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova, in corso Podestà. Fornelli e sacchi a pelo, l’intenzione è quella di mantenere il più a lungo possibile il presidio in quella che è stata ribattezzata “Nuova Università Liberata”. Per gli attivisti si tratta di una “rivoluzione in presenza: dopo più di un anno di allontanamento forzato dalla nostra università, un anno in cui abbiamo visto i nostri diritti calpestati nel più ipocrita e viscido dei modi, abbiamo deciso di prendere l’iniziativa. Spetta a noi studenti e lavoratori attuare una critica pratica contro una logica istituzionale che affianca e sostiene la società di classe. Questa occupazione vuole restituire alla città un’università popolare e universale, intesa come ambasciatrice di diritti e non come un’azienda che fornisce un servizio”.

I giovani sottolineano che “la pandemia ha obbligato il mondo a fermarsi, il virus esiste e non saremo certo noi a negarlo; saremo invece noi a dire che lo stravolgimento che il Covid ha creato non è stato uguale per tutti e tutte. Saremo noi a dire che c’è chi in questi mesi ha continuato a guadagnare miliardi e chi per quei miliardi ha perso la vita. Saremo noi a dire che l’onda d’urto è stata così ampia perché questo Stato non è stato in grado di investire lì dove sono i veri interessi della collettività. Saremo noi a dire che non è più possibile mascherare con la retorica dell’emergenza il fallimento di un intero Stato”.

Il collettivo spiega ancora che “la nuova università liberata è solidale con tutte le lotte portate avanti nella città, nel paese e nel mondo”, come quelle dei Collettivo autonomo dei lavoratori portuali genovesi o del movimento No Tav. “Noi siamo qui per iniziare un cammino di liberazione, un cammino che non si fermerà alle mura di questo edificio o all’Università di Genova, ma che porterà alla costruzione di un nuovo mondo, necessario e possibile, e all’abbattimento del regime vigliacco che ci prospetta solo fame, solitudine e precarietà- concludono gli universitari- a pochi giorni dal 25 aprile, rilanciamo con forza l’urlo della resistenza contro la vostra barbarie”.

LEGGI ANCHE: A.A.A. cercasi avvistatori di pappagallini verdi: il Comune di Genova avvia un censimento

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Napoli-Frosinone 2-2, doppietta di Cheddira frena gli azzurri

(Adnkronos) - Napoli e Frosinone pareggiano 2-2 nel match in programma oggi per la 32esima giornata della Serie A 2023-2024. Gli azzurri, in ottava posizione, salgono a 49 punti. I ciociari salgono a 27 e sono sempre terz'ultimi. Il Napoli sblocca il risultato al 16' con uno splendido sinistro a giro di Politano. Il Frosinone potrebbe

Bernini: “Ai rettori dico che boicottare Israele è sbagliato. Ma non blinderemo le Università”

ROMA – “Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità sul clima che si sta creando. Ai rettori rivolgo un appello, pur nel rispetto dell’autonomia: il boicottaggio di Israele, su cui si sta determinando un effetto emulativo nelle università, è una scelta sbagliata che quel clima rischia di alimentare e si presta a strumentalizzazioni. Bisogna distinguere tra

Vinitaly, Lollobrigida: “Estirperemo-sostituiremo le vigne per puntare su qualità”

ROMA – A proposito di politica comunitaria c’è un tema di cui si inizia a parlare in tutta Europa: l’estirpazione dei vigneti. “Ne abbiamo parlato anche all’Agrifish: è uno dei punti che abbiamo richiesto. Ma più che di estirpazione parlerei di sostituzione dei vigneti, per andare verso una maggiore qualità, magari garantendo anche la riscoperta