Tamponi in farmacia per i turisti: l’Emilia-Romagna prova a rilanciare la stagione

BOLOGNA – Mentre infuria il dibattito sulle isole Covid free, l’Emilia-Romagna apre alla possibilità di far fare ai turisti il tampone in farmacia. Il sottosegretario alla presidenza della giunta Davide Baruffi ha infatti risposto positivamente alla questione portata questa mattina in assemblea legislativa dalla forzista Valentina Castaldini. “La sicurezza sarà un nuovo servizio che il cliente guarderà quando deciderà di prenotare la propria vacanza”, ha detto Castaldini presentando la sua interrogazione al question time. “Segnalo che chi non risiede in Regione ancora non può andare in farmacia per effettuare il tampone e non può nemmeno fare quello molecolare perché serve una ricetta medica. Non fate come per la scuola, sul turismo condividete i protocolli e pensateli insieme all’opposizione”, è la sollecitazione rivolta ai banchi della giunta.

“La Regione dovrà attenersi ai dpcm del Governo. Stiamo però lavorando a un accordo regionale con le associazioni di categoria- informa in risposta Baruffi- per poter far effettuare i tamponi ai turisti che risiedono in strutture ricettive direttamente in farmacia”. Baruffi ricorda che i protocolli nazionali per la stagione turistica 2020 sono stati scritti “al 90% sulla riviera romagnola e continueremo a dare il nostro contributo, lontano da fughe e titoli di stampa. Il mondo ci misura dal punto di vista della sicurezza e dell’affidabilità, dallo stato di attuazione del piano vaccinale”. Il Governo, per quanto riguarda i fondi, non ha ancora presentato il proprio Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr, ndr), la scadenza è il 30 aprile. “Non si conoscono, al momento, gli specifici progetti contenuti nel piano. C’è stato un primo incontro la scorsa settimana e da domani ci saranno conferenze unificate straordinarie con i singoli ministeri. Le Regioni hanno condiviso proposte per il rilancio del turismo compresa la gestione delle risorse del recovery plan”, elenca Baruffi.

Sempre sul fronte turistico, la giunta ha accolto la proposta della 5 stelle Silvia Piccinini di estendere il superbonus 110% per riqualificare dal punto di vista energetico le alberghiere. “Per l’Emilia-Romagna- sottolinea Piccinini- rappresenterebbe un’opportunità enorme. Nell’immediato per rilanciare il turismo serve accelerare sui vaccini, ma in prospettiva servirà anche questo”. La Regione crede nella proposta, al punto da averla sostenuta in sede di conferenza delle Regioni. “L’iniziativa della consigliera Piccinini- dice Baruffi- è condivisibile e coerente con le azioni della giunta sull’estensione del superbonus al 110% per il settore alberghiero. E condivide anche la sollecitazione a iniziative strategiche con gli enti locali”.

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