HUBitat, la rete di hub sull’innovazione sostenibile nei borghi italiani

ROMA – Un progetto di ampio respiro – voluto dal WMF – per promuovere la cultura e la formazione sul digitale, l’innovazione e sulla sostenibilità verso le imprese e la cittadinanza e, allo stesso tempo, per contribuire ad accelerare i singoli territori, valorizzare e qualificare il patrimonio culturale e artistico dei borghi d’Italia. È così che nasce HUBitat, la rete di poli dedicati all’innovazione sostenibile. Empowerment femminile, strategie digitali, sostenibilità, imprenditorialità, incubazione per startup al centro delle scuole di formazione gratuita che verranno attivate nei singoli hub per formare gli imprenditori del futuro, oltre a coworking per favorire lo smart working nei borghi e percorsi di esposizione di progetti tecnologici a impatto sociale. Previsti inoltre percorsi per i ragazzi delle scuole. 

HUBitat scaturisce dall’impegno del Festival nella valorizzazione del territorio, centro nevralgico delle attività del WMF, che si pone come acceleratore di innovazione nell’intero territorio nazionale, a partire dai piccoli centri locali, passando dai borghi fino alle città metropolitane.

Il progetto HUBitat – presentato anche in Senato lo scorso 11 marzo durante le audizioni dedicate al PNRR nelle Commissioni riunite Bilancio e Politiche UE – ha come fulcro delle attività e mission gli stessi assi strategici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza basati su digitalizzazione, innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale e territoriale, asset che caratterizzano l’operato del WMF sin dalla sua nascita.  

Si tratta di un piano attuativo dell’iniziativa “Borghi e Digitale” attivata dal Web Marketing Festival nel 2019 per contribuire alla valorizzazione dei borghi italiani e alla diffusione di innovazione nei contesti locali e che vede tra le tante proposte in atto anche la call Borghi 2040 (attiva fino al 28/06), volta a condividere e supportare il percorso di innovazione dei borghi italiani attraverso l’immaginazione – da parte dei cittadini – del proprio territorio nei prossimi 20 anni attraverso un futuro innovativo ma sempre nel rispetto delle tradizioni.

La rete di HUBitat conta oggi 13 realtà coinvolte e vede come capostipite il polo di Monasterace (RC) – sulla costa Jonica -, nato dalla collaborazione con il Comune calabrese della locride, che prenderà luogo presso il Castello medioevale del borgo per un “Castello digitale” promosso da Search On Media Group e WMF. Il Castello diventerà un acceleratore di imprenditorialità e di innovazione ed offrirà percorsi di incubazione per startup e nuovi progetti di business, mostre di progetti digitali a impatto sociale, coworking, una scuola di formazione gratuita sul digitale aperta a tutta la cittadinanza.

Tra gli altri hub sul territorio che verranno inaugurati a breve vi saranno poi quello di Salemi (TP), Nichelino (TO), Castelpoto (BN), Fabriano (AN) e tanti altri che saranno presto svelati. Tutta la Penisola sarà collegata attraverso HUBitat e i suoi hub, connessi tra loro per un unico acceleratore di innovazione, propulsore dei singoli territori che vanno ad abbinare la tradizione dei luoghi culturali all’innovazione.

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