In centinaia a Roma per il Gay Pride: “Aboliamo il Concordato, approviamo il Ddl Zan”

ROMA – Non c’erano carri e musica techno. Ma alla fine il corteo sì, quando si è capito che la piazza non avrebbe potuto tenere le migliaia di persone accorse. La stragrande maggioranza sotto i 30 anni se non sotto i 20. E’ un Gay Pride come al solito coloratissimo e decisamente giovane quello che si è aperto a Roma questo pomeriggio. La location scelta dagli organizzatori è stata, quest’anno, piazza Vittorio, nel cuore dell’Esquilino. Qui centinaia di ragazzi e ragazze si sono ritrovati con tante bandiere, tra tutte quelle arcobaleno e quelle più bianche del Partito Gay, e qualche cartello come quello che chiedeva: “Aboliamo il Concordato, approviamo il Ddl Zan”. Doveva essere un semplice sit in. Invece alla fine le migliaia di manifestanti si sono mosse verso piazza della Repubblica intonando cori come “Lgbt, Lgbt” o “Libertà, Libertà”. Tra i manifestanti si sono visti, per ora, Imma Battaglia, Monica Cirinnà e Carlo Calenda.

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