Discoteche escluse dal green pass: Bonaccini boccia la scelta, associazioni sul piede di guerra

Di Cristiano Somaschini e Mirko Billi

RIMINI – “Siamo arrabbiati e delusi. Lasciare chiusi i locali da ballo è una decisione senza logica”. Tuona il presidente del Silb-Fipe dell’Emilia-Romagna, Gianni Indino, di fronte alla decisione di governo di escludere le discoteche dal green pass e dunque lasciandole ancora chiuse. “Se i vaccini funzionano- taglia corto- devono poter consentire libertĂ  di azione a chi è vaccinato, perchĂ© se il green pass va bene per eventi, per aerei, stadi e teatri, deve andare bene anche per i nostri locali”.

Indino, dunque, si sente preso in giro da questi provvedimenti governativi: “Ancora una volta alla politica è mancato il coraggio, la forza e la volontĂ  di prendersi le responsabilitĂ  dell’apertura dei locali da ballo, lasciando su di noi tutto il peso di questa crisi. Una decisione inaccettabile”. Per questo il sindacato valuta un ricorso al Tar o al Consiglio di Stato e ricorda che “siamo stati i primi a chiedere di aprire esclusivamente ai possessori di certificato, abbiamo condiviso protocolli e linee guida, siamo in grado di controllare e di essere controllati”. Invece si preferisce “legalizzare l’abusivismo”. D’altronde, prosegue, “siamo i capri espiatori dall’inizio, nonostante l’impennata dei contagi non possa essere di certo imputata ai nostri locali”.

Per quanto riguarda i ristori, si parla di una “cifra ingente, ma per le imprese del settore ormai in ginocchio in definitiva sarĂ  la solita mancetta”. Così, conclude, “il comparto dell’intrattenimento notturno sparirĂ  e con esso decine di migliaia di posti di lavoro, come evidentemente qualcuno auspica, ma nessuno dimenticherĂ  le prese in giro a cui continuiamo ad essere sottoposti”.

BONACCINI BOCCIA LA SCELTA DEL GOVERNO: “SBAGLIATO TENERE CHIUSE LE DISCOTECHE”

Stefano Bonaccini boccia la scelta del Governo Draghi di tenere chiuse le discoteche. Delle decisioni assunte ieri dal Governo “l’unica cosa che non condivido è che io avrei fatto riaprire anche le discoteche e i locali a ballo”, anche “se solo a chi dimostra di essere vaccinato”. “Il mio timore è che questo comporti da un lato il rischio che alcune attività economiche spariscano definitivamente e si perdano migliaia di posti di lavoro- dice il presidente dell’Emilia-Romagna, stamane in tour nell’imolese- dall’altro che proliferino feste private che non controlla nessuno e che quindi il tema del rischio di assembramento venga moltiplicato anzichè evitato”. Per il resto il governatore Pd si dice “molto soddisfatto” del decreto varato ieri.

“Credo che il Governo e Draghi in particolare abbiano giustamente posto al centro la necessità di vaccinarsi”, dice ancora Bonaccini. “Condivido pienamente la scelta di introdurre il green pass per permettere alle persone di essere più tranquille, non contagiare se stesse ma soprattutto non contagiare gli altri ed evitare che nei luoghi chiusi possano esserci troppi rischi che poi portino non a restrizioni, ma addirittura a chiusure di attività”. Il green pass, sottolinea il presidente regionale, “è fatto proprio per tutelare le stesse attività”.

Infine, ricorda, “è stata accolta la proposta delle Regioni, e quindi siamo soddisfatti, per rendere prevalente” tra gli indici sulla colorazione delle zone “non tanto il numero di trasmissioni e di contagi, ma il peso che hanno, l’occupazione dei posti letto nei reparti Covid o di terapia intensiva, e credo sia giusto perchè le regole di prima erano prese quando non avevamo a disposizione i vaccini”. Infine, un appello: “Ci si vaccini- torna a chiedere Bonaccini- perchè è l’unico strumento che abbiamo per sconfiggere definitivamente questa pandemia”.

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