Milano, Albertini chiude al ticket con Bernardo: “Sono solo contento se mi lasciano in pace”

Di Nicolò Rubeis

MILANO – “Io in ticket con Bernardo? Sono solo contento se mi lasciano in pace”. È un Gabriele Albertini piuttosto seccato quello intercettato dai cronisti fuori dal Circolo unificato dell’esercito di Milano, zona Brera. L’ex primo cittadino meneghino, una delle prime scelte di Matteo Salvini per le amministrative d’autunno prima che il diretto interessato rifiutasse (per ben due volte), lascia intendere che non correrà come vice di Luca Bernardo, il pediatra del Fatebenefratelli ufficializzato oggi quale candidato sindaco del centrodestra.

LEGGI ANCHE: Milano, il centrodestra sceglie Luca Bernardo: sarà lui l’anti-Sala

L’ipotesi del ticket era stata avallata, sulla scia di quanto fatto a Roma con Michetti e Matone, dallo stesso Albertini (con il favore della Lega), disposto comunque a dare una mano in campagna elettorale dopo essersi sfilato dalla partita. Eppure, i rapporti tesi con Maurizio Lupi, e quindi di conseguenza con tutta l’ala centrista della coalizione, hanno fatto irrigidire parte degli alleati, scontentati anche dal suo doppio ‘no’.

Tuttavia, adesso la situazione sembra mutata e con esse sembra saltare anche l’ipotesi di una ‘lista Albertini’, che secondo i sondaggi potrebbe portare 4-5 punti percentuali in più alla carretta del centrodestra. “Non credo la farò”, dichiara l’ex sindaco, adducendo come motivazione “un po’ di complicazioni”. Parole che testimoniano le acque agitate sul suo profilo all’interno della coalizione.

“La campagna elettorale è una grande fatica, la facevo a chi me l’ha chiesta come piacere e per gratitudine e riconoscenza- rincara la dose l’ex sindaco che parla già al passato – ma se posso stare tranquillo sono felice”. Insomma, Albertini sembra uscire di scena: “Non sono io quello che tira o che molla”, spiega rivolgendosi ai giornalisti. In ogni caso la scelta di Bernardo “è un’ottima decisione – conclude l’ex primo cittadino – auguri a lui. Viva Bernardo sindaco”.

LA RUSSA: “CI DISPIACE, SAREBBE POTUTO ESSERE UNA RISORSA”

Durante il vertice del centrodestra di oggi “Maurizio Lupi ha fatto vedere a Matteo Salvini un lancio d’agenzia in cui Gabriele Albertini gli dava del ‘chierichetto affarista’. Come fa poi a votarlo? Ci dispiace perché sarebbe potuto essere una risorsa per la coalizione”. Le parole affidate alla ‘Dire’ da Ignazio La Russa suonano già come una conferma: alla fine Albertini non farà parte della squadra che accompagnerà il pediatra Luca Bernardo in campagna elettorale.

“Io ci tenevo ad averlo come vicesindaco – insiste l’esponente di Fdi – noi abbiamo dovuto rinunciare al terzo nome come asssessore alla Cultura, molto importante, proprio per scongiurare polemiche all’interno del centrodestra”. In ogni caso l’ex ministro della Difesa, riferendosi a Bernardo, rivela come FdI “abbia accettato la proposta fatta da Salvini”, di fatto così attribuendo il nome alla Lega. Quanto ad Albertini, “dispiace per la situazione che si è creata – ammette la Russa – perché con maggiore accortezza poteva essere gestita meglio”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

E’ morto Kabosu, il ‘cane dei meme’: il messaggio di Elon Musk

(Adnkronos) - È morto Kabosu, il cane protagonista del meme 'doge' che da anni impazza sui social e nelle chat. Ad annunciare la scomparsa è Atsuko Sato, la padrona di Kabosu. Il cane, morto a 18 anni, era un esemplare femmina di razza shiba. Dal 2022 conviveva con una forma di leucemia e con una

Siu, influencer fuori dal coma: fermato marito per tentato omicidio

(Adnkronos) - E' uscita dal coma Soukaina El Basri, la giovane modella e influencer biellese finita in ospedale in terapia intensiva con un ferita al torace e una lacerazione dell'arteria mammaria. La giovane, quando era stata soccorsa nella sua abitazione, era stata trasportata prima in ospedale a Biella e successivamente trasferita a Novara, dove si

Genova, poggiato primo cassone nuova diga foranea

(Adnkronos) -  Prende forma, al largo del porto di Genova, la nuova diga foranea. Nel cantiere marittimo del consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild, è stato posato oggi a 25 metri di profondità il primo degli oltre 90 cassoni che comporranno i primi 4 km dei 6 km complessivi dell’opera, i cui lavori vanno avanti