“Al lavoro per i nostri giovani” Forum a Napoli con il presidente Cnpr Pagliuca: “Affrontare la questione dei diritti acquisiti”

Carlo Mancino

“La questione dei diritti acquisiti è un problema sociale che va affrontato con urgenza: i giovani versano soldi per pagare le pensioni di oggi, ma chi pagherà i loro assegni in un paese a crescita zero come l’Italia? Servirebbe un contributo di solidarietà per quelle pensioni più alte, decisamente maggiori rispetto a quanto versato in passato”. Lo ha detto Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, nel corso del forum “La Cassa nazionale di previdenza ragionieri nello scenario della previdenza italiana” organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli guidato da Vincenzo Moretta.
“In un momento di crisi come quello attuale”, ha spiegato Maurizio Corciulo, vicepresidente Odcec Napoli, “gli effetti si manifestano anche nel settore previdenziale. La Cassa Ragionieri vive un momento particolare perché va gestita con i flussi degli iscritti attuali e cpn il suo patrimonio, che ha comunque una buona componente immobiliare”.
Secondo il consigliere di amministrazione Cnpr Paolo Longoni, “le nuove generazioni reclamano il diritto a percepire una prestazione futura, mentre le vecchie godono di diritti che non sono più sostenibili: il nostro obiettivo è quello di far crescere una coscienza previdenziale”.
Gli fa eco Fedele Santomauro, consigliere Cnpr: “Stiamo arrivando ad uno scontro generazionale: domani abbiamo in programma un forum con il ministro del Lavoro Poletti, che speriamo potrà darci risposte precise. Non è possibile che i giovani debbano pagare contributi enormi e percepire pensione bassissime rispetto a chi a suo tempo ha pagato pochissimi contributi e si ritrova una pensione enorme”.
“Il modello previdenziale odierno necessita di nuovi parametri”, ha sottolineato Francesco Torre, consigliere Cnpr. “Già in questi anni si è passati dal retributivo al contributivo, che ha dato un primo assestamento. Ma non basta, bisogna fare di più”.
“E’ un momento particolare per la previdenza italiana”, ha ricordato Giovanni Granata, consigliere Odcec Napoli. “Si parla da tempo di un progetto di unificazione di tutte le Casse di previdenza dei professionisti, che gestiscono un patrimonio totale di circa 60 miliardi”.
In conclusione, Angelo Sessa, consigliere dell’Ordine partenopeo, ha evidenziato “le difficoltà per i giovani che si sono immessi da poco nel mondo delle professioni e che vogliono sapere quale sarà il loro futuro pensionistico”.

Reviews

Related Articles