La proposta di Alessandro Amitrano.

“Stiamo lavorando per individuare le opportune soluzioni con l’obiettivo di predisporre una riforma del sistema pensionistico rendendolo più equo per tutti. Occorre quindi armonizzare umanità e sostenibilità finanziaria. Due temi complessi che devono andare di pari passo. L’anticipo pensionistico non penalizzerebbe i lavoratori che avranno la parte retributiva a 67 anni ma occorre pensare anche a tutti quei giovani lavoratori che andranno in pensione tra qualche decennio. Queste nuove leve hanno come unico sistema quello contributivo, le loro carriere sono instabili, intermittenti, precarie. Entrano nel mondo del lavoro tardi rispetto ai genitori. A loro occorre dare una garanzia. Da qui la nostra proposta di prevedere una pensione di cittadinanza, una soglia di 780 euro al di sotto della quale non si considera una pensione come dignitosa. Inoltre, basterebbe permettere il riscatto gratuito degli anni di laurea per dare un incentivo a tutti coloro che impiegano negli studi più tempo e tutelarli per l’ingresso tradivo nel mondo del lavoro”.